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Cronistoria della sezione "Fratelli Salvati"

28-01-2014 12:12 - Napoli
L´Unione Nazionale Veterani dello Sport (U.N.V.S.) si costituì mediante la fusione di due sodalizi: L´Associazione Nazionale Veterani Sportivi - fondata nel 1923 da Giovanni Righini, Guido Natiddi, Ettore Blasi e altri noti sportivi - e l´Unione Nazionale Veterani dello Sport - formatasi il 24 aprile 1950 per iniziativa di Silla del Sole, Vittorio Spositi, Giulio Sarrocchi, Ludovico Pierini, Raffaele Manente, Mario Di Salvo e altri.

Ben presto aderirono all´Unione noti campioni del passato quali Fernando Altimani, Ettore Rivolta, Mario Brignoli, Antonio Ganna, Lauro Bordoni, Antenore Negri, Armando Valente, Carmine De Luca, Nello Musella, Antonio Busetti, Francesco Fontanarosa, Ugo Frigerio, Rodolfo Placella, Alberto Della Beffa, ed Edoardo Mangiarotti.

Sorsero le prime Sezioni a Roma, Napoli, Venezia, Mestre, Sanremo, Milano e Genova. Prestigiosi campioni, quali l´indimenticabile Agesislao Greco e Giovanni Raicevich, furono i primi a iscriversi. Aderì anche Beniamino Gigli, il quale contribuì con munifiche offerte e serate musicali, il cui ricavato fu destinato all´Unione.

Il primo Convegno Nazionale tenne la sua riunione il 25 e 26 giugno 1955 a Napoli, nei locali del prestigioso Circolo Canottieri Napoli, e ad Ischia, nel rinomato Albergo Mediterraneo.


La Sezione U.N.V.S. "Fratelli Salvati" di Napoli

Gli appassionati sportivi napoletani Nando Di Nardo, Paolo Iodice, Arturo Lattanzi, Eduardo Mastrangelo, Nello Musella, Vincenzo Percuoco, Andrea Serio, Alfonso Vigorita e altri, capeggiati da Carmine De Luca (per gli amici "Carmeniello") , costituirono nell´aprile del 1951 il primo nucleo napoletano di Veterani dello Sport. Sulla poltrona di presidente fecero sedere "Carmeniello".

A seguito della nomina a Ispettore Regionale di De Luca, la presidenza della Sezione passò all´indimenticabile Eduardo Pepe (esperto nuotatore e canottiere), che diede alla stessa notevole impulso e volle ospitarla nello Yacht Club Canottieri Savoia (già Circolo Canottieri Sebezia "1883") del quale era presidente. Dopo la presidenza Pepe e con l´avvento del Senatore Amedeo D´Albora, la Sezione ebbe una propria sede nella Galleria Umberto I.

Dal 1962 al 1965, il presidente Pasquale Salvati (Circolo Rari Nantes Napoli), cooperato dal Segretario Enrico Napolitano, diede nuova spinta alla Sezione realizzando iniziative culturali-sportive ed eventi agonistici di caratura nazionale di pallanuoto, scherma e atletica leggera. Per questa meritevole attività svolta, la Presidenza Nazionale dell´Unione insignì di Diploma di Socio Benemerito Carmine De Luca,
Rodolfo Placella, Vincenzo Percuoco, Nello Musella ed Enrico Napolitano. Altresì, decorò col distintivo d´oro Pasquale De Rosa, Arnoldo Cuomo, Enrico Napolitano e Nello Musella.

In questi fervidi anni la Sezione, per decisione unanime, assunse la denominazione "Fratelli Salvati" (a memoria dei gloriosi Giorgio e Vittorio, figlioli di Filippo Salvati (1)) e si arricchì di altri insigni sportivi quali Raffaele Anzisi, Domenico Conte, Raffaele De Sandro, Pio Di Maria, Adriano Falvo, Franco Ferraris, Alessandro Greco, Domenico Grimaldi, Vittorio Guercia, Paolo Innocenti, Pasquale La Ragione, Giovanni Maresca di Serracapriola, Arnaldo Martinelli, Vincenzo Milano, Alfonso Negro, Guido Pepe, Domenico Ruggiero, Giovanni Russo, Attila Sallustro, Giuseppe Guido, Marcello e Ugo Salvati, i quali con la loro esperienza e competenza diedero un rilevante contributo alla vita associativa della Sezione.

(1) La denominazione della Sezione ricorda i fratelli Giorgio e Vittorio Salvati, figli di Filippo e atleti della Rari Nantes Napoli.
Giorgio, decorato di due Medaglie d´Argento al V. M., capitano in servizio attivo al 154° reggimento fanteria, nato il 23 gennaio 1894 a Napoli, distretto militare di Napoli, morto il 26 maggio 1917 nell´ambulanza chirurgica d´armata n. 7 per ferite riportate in combattimento decorato; Vittorio, decorato di Medaglia d´Argento al V. M., sottotenente di complemento 127° reggimento fanteria, nato il 9 dicembre 1897 a Napoli, distretto militare di Napoli, morto il 14 maggio 1917 sul campo per ferite riportate in combattimento.
Le spoglie degli eroici fratelli riposano nel Mausoleo di Posillipo (già Tomba di Schinizzi).

Nel 1965, con la scomparsa di Pasquale Salvati, al vertice della Sezione "Fratelli Salvati" fu designato lo sportivissimo e insigne clinico Pasquale De Rosa che, nella scia del suo predecessore e coadiuvato da Rodolfo Placella, Vice Presidente della Sezione e Consigliere Nazionale, diede un ulteriore impulso alle attività del Sodalizio, aggiungendo l´organizzazione di gare e di pallavolo e di regolarità automobilistica alle già consolidate manifestazioni nazionali di pallanuoto, scherma e atletica leggera.

Tra le varie iniziative poste in essere, memorabile fu l´organizzazione della "1^ Mostra internazionale dello Sport" che, con il patrocinio della Presidenza Nazionale dell´UNVS, si svolse a Napoli nel 1965 .

Nel 1973 Pasquale De Rosa, per ulteriori impegni professionali, allo scadere del suo mandato non si ricandidò e, al vertice dell´UNVS Napoli, fu eletto Alfonso Vigorita (Procuratore generale della Repubblica, presidente e della Commissione Arbitri Federali F.I.G.C. e del Panathlon Club Napoli) che, con l´entusiasmo dei suoi predecessori, intensificò l´operato della Sezione e accrebbe ragguardevolmente il numero dei soci, tra i quali Adriano Falvo (presidente del Circolo della Stampa); Cesare ed Errico Marcucci e Adriano Cisternino (giornalisti)

Sotto la presidenza di Alfonso Vigorita furono molteplici e significative gli eventi organizzati dal Sodalizio, tra i quali il 25ennale dello stesso e il XV Raduno e Assemblea Nazionale dei Veterani.

L´Assemblea Elettiva del 1977 designò alla presidente della Sezione Raffaele Anzisi (per gli amici "Papele" - presidente del Circolo Nautico Posillipo) che, pur subendo l´azione di radicamento del CONI (2), riuscì a tenere viva la Sezione.

"Papele", dopo un biennio, passò il testimone a Guido Pepe (1979 - 2000), Consigliere Nazionale F.I.V. e presidente sia del C. R. F.I.C. sia dello Yacht Club Canottieri Savoia, il quale, successivamente, eletto presidente del CONI Campania, dette ospitalità all´UNVS Napoli nella sede regionale del massimo Ente sportivo italiano e ridiede, avvalendosi della meritoria collaborazione dei membri del Consiglio Direttivo Oslavia Denise Cuomo (segretaria) e Vincenzo Somma (tesoriere), rinnovata vitalità alla Sezione.

Nell´arco di questo ventennio l´azione di aggregazione portò al tesseramento di oltre 100 nuovi soci. Tra questi Vincenzo Petrocco che, per la sua attività di proselitismo e organizzativa, nel ´92 fu insignito della Tessera d´Argento UNVS.

Nei due quadrienni olimpici che andarono dal 2001 al 2008, al vertice del Sodalizio fu eletto Carlo Pisani Massamormile (presidente del Tribunale di Napoli e membro della C.A.F. - F.I.G.C.)

Questi otto anni furono di difficile gestione in quanto la Sezione, già in appannamento per il fenomeno territoriale CONI, si adoperò, quasi esclusivamente, a porre in essere iniziative di tempo libero.

Dal 2009 al 2011 la Sezione fu presieduta da Carlo Postiglione (capostipite di una famiglia - fuori dal comune - di nuotatori e pallanuotisti), il quale attivò nuove iniziative sportive e rivolse le sue attenzioni al mondo paralimpico.

Per motivi strettamente personali, Carlo Postiglione rassegnò le dimissioni da presidente e, nel novembre del 2011, fu designato alla guida dell´Associazione Vincenzo Petrocco (per gli amici Enzo) - Consigliere Nazionale F.I.P.E, Presidente Commissione Nazionale Cultura Fisica e membro Giunta Regionale CONI Campania -, che nell´Assemblea Elettiva per il quadriennio olimpico 2012 - 2016, fu riconfermato, all´unanimità, al vertice del Sodalizio.

(2) Il CONI, agli inizi degli anni ´70, in virtù dei maggiori introiti derivanti dai concorsi pronostici "Totocalcio", concretizzò la sua Organizzazione Periferica (O. P.) potenziò i Comitati Provinciali e istituì le Delegazioni Regionali. Questi organi territoriali, oltre alla rappresentatività, furono investiti di potere esecutivo. Per il che, assunsero in proprio gran parte delle finalità delle Associazioni Benemerite, tra le quali l´U.N.V.S

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